Insieme ce la faremo

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Care amiche e cari amici di Un sorriso di Speranza,

improvvisamente ci siamo ritrovati a vivere una situazione davvero difficile, che ci ha trovati tutti impreparati.
Fin dal 26 febbraio, con la chiusura delle scuole, abbiamo  deciso di sospendere il nostro servizio di ludoteca SUPERTIME e tutti i servizi di aggregazione che la nostra onlus eroga alle famiglie associate.
Questa ci è sembrata l’ovvia  decisione da prendere, per tutelare i nostri bambini, coloro per cui ogni giorno da quasi 11 anni la nostra associazione si adopera. Il tutto non senza un grande peso emotivo e fisico in quanto soprattutto il servizio di ludoteca vuol dire avere un po’ di sollievo ed aiuto nell’accudimento per le nostre mamme.

Che questo improvviso isolamento forzato sia difficilissimo lo sappiamo. Dover rinunciare ai contatti umani, agli abbracci, all’affetto fisico delle persone che fanno parte della nostra vita è quasi straziante, e lo diciamo con senso di cognizione. Vediamo concretamente ogni giorno, dal 26 febbraio, la nostalgia e la malinconia che provano i nostri bambini nel non poter incontrare i loro amici a supertime, i loro compagni di scuola, i loro educatori, i loro famigliari. I nostri bambini a cui è difficile, se non impossibile spiegare il perché di tutto questo.

Ma non ci sentiamo soli, e non ci sentiamo nella posizione di chi sta subendo un’imposizione ingiusta… tutt’altro.

Nella grande e quotidiana difficoltà che l’isolamento provoca, vediamo lo sforzo grandissimo delle comunità e delle amministrazioni in cui viviamo volto proprio  a tutelare i più deboli.

Momenti di crisi e di emergenza come questi portano a cambiare le priorità praticamente ogni giorno, e con esse le richieste e le decisioni che appaiono logiche oggi non lo sembrano domani. Bisogna continuamente valutare i pro e i contro ed è una fatica immane. Serve sostegno per non perdere la bussola, chiedere non pretendere, dialogare.

Le nostre famiglie hanno imparato da tempo a rinunciare, chi a qualcosa, chi a moltissimo.

Hanno imparato da tempo ad “essere costretti” a cambiare priorità.

Hanno imparato da tempo che si può essere comunque felici, e hanno imparato da tempo il valore dell’altro.

Hanno imparato da tempo quanto sia meraviglioso il qui ed ora.

Ed il “qui ed ora” ci chiede di fermarci,  di stare a casa per stare al sicuro e per creare sicurezza, placando anche l’impulso di rabbia che la costrizione  provoca, trovando la calma di fare un passo alla volta in una direzione quella domestica fatta di tante piccole cose importantissime.

Siamo chiamati a fare tantissimo, ad essere genitori, educatori, insegnanti ma soprattutto cittadini modello. Nulla che non possiamo fare in modo egregio.

Verrà poi il tempo della ripresa, perché verrà! e lo vogliamo tutti!

Lo sappiamo, la porta di A Casa Col Sorriso si riaprirà presto, e di nuovo sarà luogo di aggregazione, di accoglienza, di scambio di esperienze, di idee, di abbracci, di giochi, di incontri, di casa e di comunità.

Care amiche e cari amici di Un Sorriso di Speranza, ritrovarvi sarà bellissimo.

M. Gualtieri NOVE MARZO DUEMILAVENTI

[…]

Una voce imponente, senza parola
ci dice ora di stare a casa, come bambini
che l’hanno fatta grossa, senza sapere cosa,
e non avranno baci, non saranno abbracciati.
Ognuno dentro una frenata
che ci riporta indietro, forse nelle lentezze
delle antiche antenate, delle madri.
Guardare di più il cielo,
tingere d’ocra un morto. Fare per la prima volta
il pane. Guardare bene una faccia. Cantare
piano piano perché un bambino dorma. Per la prima volta
stringere con la mano un’altra mano
sentire forte l’intesa. Che siamo insieme.
Un organismo solo. Tutta la specie
la portiamo in noi. Dentro noi la salviamo.
A quella stretta di un palmo col palmo di qualcuno
a quel semplice atto che ci è interdetto ora –
noi torneremo con una comprensione dilatata.
Saremo qui, più attenti credo. Più delicata
la nostra mano starà dentro il fare della vita.
Adesso lo sappiamo quanto è triste
stare lontani un metro.

#iorestoacasa